“Prosumer”…questo sconosciuto…

9 dic

fSiamo bombardati ogni giorno da mille e mille e pubblicità…quando ero piccola non ci facevo poi così tanto caso, a parte le pubblicità delle nuove Barbie ;) , oggi invece amo soffermarmi su particolari che prima consideravo irrilevanti…dai colori, alle forme, alle frasi…pensate ad uno spot famosissimo  che si conclude con la frase: “Perché voi valete” oppure la campagna pubblicitaria di Unicredit: “La banca al servizio delle tue idee”! Questi due esempi rispecchiano benissimo il nuovo fenomeno del Reverse Marketing, ovvero, il marketing al contrario,  in cui è il cliente il vero protagonista indiscusso dei processi produttivi e comunicativi di un’impresa.  Con l’affermazione delle nuove tecnologie digitali,  siamo sempre più informati, ci aspettiamo che le imprese non si limitino soltanto ad instaurare un rapporto con noi ma a soddisfare le nostre esigenze e a prevenirne le aspettative.  E di nuovo….. Il punto di partenza di questo cambiamento è la nascita del Web 2.0, evento che ha determinato una grande trasformazione sociale: le persone da soggetti passivi sono diventate soggetti attivi nello scambio e nella creazione di contenuti, ed oggi praticamente chiunque può produrre contenuti di qualsiasi tipo e poi pubblicarli con estrema facilità sul web.

In questo nuovo contesto, alla luce dei cambiamenti in atto, è più corretto parlare di Prosumer, un neologismo formato da due termini inglesi – producer and consumer – che indica una riunificazione del ruolo di produttore e del ruolo di consumatore, tradizionalmente sempre separati. termine fu coniato da Toffler, negli anni ’80, per indicare un cambiamento in corso del profilo dei consumatori ed è tornato ad essere di grande attualità con la nascita del web 2.0 e dei suoi contenuti generati dagli utenti (UGC). Ed è proprio nella sfera virtuale, che l’utente riesce a diventare produttore e consumatore a pieno titolo. Oggi, di fronte a questa evoluzione del marketing, ma anche e soprattutto, dell’individuo, i due imperativi sono: ENGANGEMENT e in CO-CREAZIONE.  Engagement, perché è necessario cogliere l’attenzione del cliente in modo attivo, personalizzandone l’interazione anche su più media contemporaneamente, a tal proposito, mi viene in mente uno spot molto simpatico: una giornata all’insegna del divertimento a bordo di Scénic XMOD diventa il filo conduttore della campagna integrata per il lancio di Nuova Scénic XMOD, che include una pianificazione display e una web experience. “What a Day” è il titolo dello spot con cui viene presentato l’ultimo modello lanciato da Renault: 30 secondi per presentare una giovane coppia di zii che ha talmente tanta voglia di andare in giro con la sua Nuova Scénic XMOD che è disposta anche a fare da babysitter al nipotino. Ma il bambino non si fa ingannare e appena capisce che il loro vero obiettivo è solo quello di guidare il più possibile, li asseconda con superiorità, in una divertente inversione di ruoli in cui è lui l’adulto e loro i bambini. Co-creazione perché i potenziali acquirenti, si trasformano da consumer in Prosumer, in quanto collaborano alla creazione di prodotti, beni e servizi invece di limitarsi a consumare il prodotto finito. La generazione delle idee può avvenire sia attraverso dei concorsi, sia direttamente in uno spazio web, come all’interno di forum, community o corporate blog o ancora attraverso spazi virtuali dedicati a questo scopo. L’azienda può coinvolgere utilizzatori leader o comunità di utilizzatori nel processo di progettazione del nuovo prodotto in diversi modi: invitandoli a dare un semplice voto sul colore, sulla forma o su alcune caratteristiche del futuro prodotto oppure attraverso una piattaforma interattiva di progettazione che consenta un vero e proprio design partecipativo. Io ad esempio, sto disegnando l’interno della mia (immaginaria)  Fiat500, direttamente dal sito!! :)

Vedo una laurea …all’orizzonte!

28 nov

Finalmente, finalmente anche io ci sono riuscita! Dopo un anno di sofferenza, il 19 dicembre siederò davanti ad una commissione ed esporrò la mia tesi!

L’argomento è stato tanto, troppo, difficile da decidere (ecco perchè ci ho messo così tanto per laurearmi) avrei voluto parlare di tutto ciò che è il marketing oggi…ma in 10-15 minuti è impresa assai difficile… perciò, dopo giorni e giorni, sviscerando anche, i vari argomenti che a me interessavano, è nato il titolo della Tesi:  ”Comunicazione tra reale e virtuale per accrescere la fedeltà di marca ed il vantaggio competitivo . Il caso di una PMI.”

Tradotto: Come cambia la comunicazione oggi e l’importanza fondamentale di un approccio relazionale tra cliente e impresa, in cui, quest’ultima, per “spiccare” in un mercato così tanto competitivo, in cui i prodotti ed i servizi tendono sempre più ad omologarsi, avrà necessità di utilizzare strategie comunicative che tocchino il mondo online ed il mondo offline contemporaneamente e costantemente. Per ultimo, verrà affiancato al mio lavoro di tesi, un caso pratico, che ben si sposa con la creatività e funzionalità delle moderne tecniche  di promozione. Si tratta del piano di marketing per una piccola struttura turistico-ricettiva, in cui lavoro da diverso tempo, principalmente come web strategist. Ho affiancato questo caso pratico, per riuscire a dimostrare (o per lo meno mi auguro :p) l’importanza e la validità di una comunicazione multicanale,  anche per una piccola impresa, al fine di creare e coltivare forti relazioni con i clienti.

Per chi fosse interessato, pubblicherò alcune parti della Tesi! ;)

Turismo…che passione!

23 mag

Di recente ho partecipato ad un corso sulla comunicazione turistica 2.0. Venivano spiegati i metodi e le soluzioni da seguire per la promozione di una struttura turistico-ricettiva. Bhè, alla fine che ci vuole? Basta applicare degli sconti e delle offerte e magari pubblicare qualche immagine suggestiva del posto.SBAGLIATO! Il corso mi ha aperto un mondo…ad esempio, avete mai pensato che i termini “alta e bassa stagione” non funzionano? Anzi per le persone, leggere “ALTA STAGIONE” a volte costituisce pure una minaccia! Allora perchè non sostituire questi termini con “Stagione verde e stagione Arancio?” Piccoli accorgimenti che però fanno la differenza! E questa è solo una piccola “postilla”. L’importante è comunicare, e comunicare BENE! Com’è noto, nel mercato turistico non si veicola un prodotto fisico, bensì una promessa di esperienza. Il turista quando viaggia non ricerca semplicemente beni e servizi turistici ma esperienze coinvolgenti da vivere in modo personale e partecipativo. E’ alla continua ricerca di quel senso di estraniamento che anche per breve periodo, gli permette di rompere con la quotidianità. In questo contesto, come per ogni altra azienda, il ruolo della comunicazione per lo sviluppo turistico di una struttura, è lo strumento fondamentale. Come scrive Peroni nel suo libro Fondamenti di Marketing territoriale turistico”, : “C’è un profondo legame tra turismo e comunicazione, prima di tutto perchè il turismo è una forma di comunicazione.”  La domanda turistica oggi è costituita da una rete fatta di persone e identità, ognuna con le proprie esigenze specifiche, ed è dunque necessario mettere in atto  promozioni che catturino l’attenzione, che coinvolgano e che creino un contatto diretto con l’utente, al fine di stabilirvi una forte relazione. E queste relazioni dove crearle se non nei tanti territori messi oggi a disposizione da internet? Siti web, Facebook, Twitter, Pinterest, Youtube, Blog… ne sono solo un esempio e possono funzionare davvero, a patto che ci sia costanza nell’aggiornamento e nel rispondere velocemente ai numerosi feedback che lasceranno gli utenti.


 

Con Toyota il cliente comunica direttamente con la propria auto

22 apr

Toyota si è lasciata sedurre anche dalle funzioni dei social network per offrire servizi post-vendita tecnologicamente all’avanguardia a tutti gli automobilisti. Si tratta di “Toyota Friend”, il Social Network per i clienti Toyota che hanno auto elettriche od ibride. E’ un progetto che renderà i clienti “amici” della propria auto e che prenderà via in Giappone proprio quest’anno. L’idea della casa automobilistica giapponese è stata quella di creare uno strumento che permettesse al cliente di dialogare con la propria autovettura ma anche di mettersi in contatto con la concessionaria, con i propri amici e familiari, allargando la comunicazione anche ai social network più diffusi come Twitter e FacebookIl sistema Toyota Friend prenderà il via nel 2012 in Giappone, grazie alla sinergia instaurata con Microsoft e riguarderà, almeno inizialmente, solo le auto elettriche ed ibride.                                                                                                                 Sarà proprio l’automobile a comunicare con un cinguettio il proprio “status”, in relazione a guasti, necessità di manutenzione o scadenze da rispettare. Non solo, l’auto si preoccuperà di comunicare con un comodissimo SMS sul cellulare del proprio “padrone” la necessità di ricaricare la batteria, la stazione di servizio più vicina e l’orario in cui verrà ultimata la carica.

Un ‘idea alquanto originale! Oggi infatti, tutte le imprese dovrebbero capire che per soddisfare e fidelizzare il cliente non è necessario solo il prodotto ma tutto ciò che sta attorno. Il servizio post-vendita è un chiaro esempio di come poter concretizzare tale soddisfazione. A questo proposito, mi viene in mente la “teoria dell’ uovo fritto”: esso si compone del tuorlo ( il prodotto)  e l’albume ( il servizio ampliato che produce valore aggiunto). L’albume, rappresenta la parte più importante per un’azienda perché ci permette di differenziarci dalla concorrenza; infatti, è molto più difficile copiare l’albume che il tuorlo, praticamente, è il risultato di tutto quello l’azienda fa di diverso per soddisfare il cliente a livello di comunicazione, atteggiamenti e servizio post vendita.                  In sintesi, tutto quello che va oltre il prodotto.
Forza aziende! Iniziamo a “cucinare” questo uovo fritto, perchè avrà valori “nutrizionali” molto elevati!! =)

 

 

 

“Comunicare col web”

21 apr

Il 28 Marzo 2012 ho partecipato ad un seminario dal titolo “Comunicare col Web” tenuto dal Professore Giovanni Boccia Artieri della facoltà di Sdc di Urbino. E’ stato un seminario davvero interessante e ha analizzato lo scenario di oggi, in cui tutti, e dico tutti ne siamo parte attiva. Una realtà in cui è cambiata radicalmente la posizione della comunicazione: Ci siamo sempre sentiti OGGETTI cittadini, audience, consumatori della comunicazione. Oggi invece, diventiamo SOGGETTi della comunicazione perché cambia la nostra posizione, il nostro modo di comunicare e metterci in contatto con il mondo.  In poche parole, cambia il nostro modo di vedere il mondo e di praticarlo. Il professore, spiegando tale processo ha messo in luce che oggi, non esiste più una separazione tra mondo virtuale e reale ma entrambe le dimensioni coesistono assieme, in un unico spazio condiviso. Le piattaforme virtuali ci hanno dato la possibilità di far sentire la nostra voce. Possiamo scrivere, condividere, twittare e ritwittare con tutti e da ogni parte del mondo. Chris Anderson, inventore della “Coda Lunga” (the long tail), riferendosi in particolare al web, afferma: “Viviamo in un’epoca in cui ogni consumatore ha un megafono. Molti lo stanno usando.” Infatti oggi, per parlare col mondo non è necessario avere particolari licenze o chiedere permessi, ma è sufficiente pubblicare il proprio pensiero in un angolo della rete sperando che questo venga accettato e condiviso producendo risultati. Questo è ciò che è accaduto ad una mamma di un bambino autistico di quattro anni, umiliato e deriso dai dipendenti di Carrefour durante una festa organizzata dall’azienda stessa. La mamma per denunciare l’evento ha scritto una mail alla direzione dell’azienda, poi inviata all’onorevole Carfagna e a Striscia la Notizia e infine pubblicata sul suo Blog. Risultato?? Il Passaparola sul web in pochissimi giorni ha leso la reputazione di Carrefour che il lunedi’ successivo ha risposta alla mail assumendosi l’impegno di approfondire la questione. Di esempi così ce ne sono tanti e ciò sta ad indicare che il web, è uno strumento utilissimo ma allo stesso tempo pericoloso per la propria reputazione!!! FACCIAMO I BRAVI E COMPORTIAMOCI BENE!!! Perchè in fondo “Ogni mondo è paese!” =)

“Scusate il ritardo… ero in bagno!”

21 apr

Eccomi di ritorno! Dunque vediamo, sono passati 4 mesi dall’ultima volta che sono stata qui…Male male male!!! Eh NO! NOn si fa così! Se hai deciso di creare un Blog te lo devi curare e mantenere! Niente di più giusto certamente! Ma purtroppo, ho avuto tanto da fare e in più ci si è messa pure la connessione internet a fare i capricci!! Ma! l’Importante che sia tornata!                                                 Comunque……In questi mesi, ho avuto modo di partecipare ad una convention sul web 2.0 e devo dire molto, molto interessante. A breve scriverò la recensione!!! Buona giornata!!!! =)

Molinari crea il Lounge Bar 2.0

10 nov

Da Fine ottobre 2011 è online il nuovo sito web Molinari, completamente rinnovato nella veste grafica, nella struttura e nei contenuti. Non è un sito qualunque ma un vero e proprio lounge bar minimale, dove il visitatore può gustare un drink (naturalmente a base di Molinari Extra) o un cocktail virtuali o esplorare il mondo dello storico marchio italiano.                                                                                    Attraverso piccoli giochi online, inoltre, il visitatore può guadagnarsi i tre pass necessari per accedere alla “terrazza”, un’area riservata del Molinari Lounge Bar dove lo aspetta un piccolo spettacolo.
Insomma, un luogo virtuale in cui il visitatore, attratto dalle dinamiche di gioco, si mette in relazione con il marchio storico per farne esperienza, seppur virtualmente (almeno all’inizio).

Alla progettazione e alla realizzazione del nuovo sito ha lavorato la web agency Appnova con la supervisione creativa di Armando Testa, agenzia che da più di tre anni cura su tutti i mezzi il nuovo format di comunicazione della Sambuca Molinari, con la campagna “Franco, il testimonial trasparente”.

AnthonyZanzottera

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