Siamo bombardati ogni giorno da mille e mille e pubblicità…quando ero piccola non ci facevo poi così tanto caso, a parte le pubblicità delle nuove Barbie
, oggi invece amo soffermarmi su particolari che prima consideravo irrilevanti…dai colori, alle forme, alle frasi…pensate ad uno spot famosissimo che si conclude con la frase: “Perché voi valete” oppure la campagna pubblicitaria di Unicredit: “La banca al servizio delle tue idee”! Questi due esempi rispecchiano benissimo il nuovo fenomeno del Reverse Marketing, ovvero, il marketing al contrario, in cui è il cliente il vero protagonista indiscusso dei processi produttivi e comunicativi di un’impresa. Con l’affermazione delle nuove tecnologie digitali, siamo sempre più informati, ci aspettiamo che le imprese non si limitino soltanto ad instaurare un rapporto con noi ma a soddisfare le nostre esigenze e a prevenirne le aspettative. E di nuovo….. Il punto di partenza di questo cambiamento è la nascita del Web 2.0, evento che ha determinato una grande trasformazione sociale: le persone da soggetti passivi sono diventate soggetti attivi nello scambio e nella creazione di contenuti, ed oggi praticamente chiunque può produrre contenuti di qualsiasi tipo e poi pubblicarli con estrema facilità sul web.
In questo nuovo contesto, alla luce dei cambiamenti in atto, è più corretto parlare di Prosumer, un neologismo formato da due termini inglesi – producer and consumer – che indica una riunificazione del ruolo di produttore e del ruolo di consumatore, tradizionalmente sempre separati. termine fu coniato da Toffler, negli anni ’80, per indicare un cambiamento in corso del profilo dei consumatori ed è tornato ad essere di grande attualità con la nascita del web 2.0 e dei suoi contenuti generati dagli utenti (UGC). Ed è proprio nella sfera virtuale, che l’utente riesce a diventare produttore e consumatore a pieno titolo. Oggi, di fronte a questa evoluzione del marketing, ma anche e soprattutto, dell’individuo, i due imperativi sono: ENGANGEMENT e in CO-CREAZIONE. Engagement, perché è necessario cogliere l’attenzione del cliente in modo attivo, personalizzandone l’interazione anche su più media contemporaneamente, a tal proposito, mi viene in mente uno spot molto simpatico: una giornata all’insegna del divertimento a bordo di Scénic XMOD diventa il filo conduttore della campagna integrata per il lancio di Nuova Scénic XMOD, che include una pianificazione display e una web experience. “What a Day” è il titolo dello spot con cui viene presentato l’ultimo modello lanciato da Renault: 30 secondi per presentare una giovane coppia di zii che ha talmente tanta voglia di andare in giro con la sua Nuova Scénic XMOD che è disposta anche a fare da babysitter al nipotino. Ma il bambino non si fa ingannare e appena capisce che il loro vero obiettivo è solo quello di guidare il più possibile, li asseconda con superiorità, in una divertente inversione di ruoli in cui è lui l’adulto e loro i bambini. Co-creazione perché i potenziali acquirenti, si trasformano da consumer in Prosumer, in quanto collaborano alla creazione di prodotti, beni e servizi invece di limitarsi a consumare il prodotto finito. La generazione delle idee può avvenire sia attraverso dei concorsi, sia direttamente in uno spazio web, come all’interno di forum, community o corporate blog o ancora attraverso spazi virtuali dedicati a questo scopo. L’azienda può coinvolgere utilizzatori leader o comunità di utilizzatori nel processo di progettazione del nuovo prodotto in diversi modi: invitandoli a dare un semplice voto sul colore, sulla forma o su alcune caratteristiche del futuro prodotto oppure attraverso una piattaforma interattiva di progettazione che consenta un vero e proprio design partecipativo. Io ad esempio, sto disegnando l’interno della mia (immaginaria) Fiat500, direttamente dal sito!!



